Categoria: Nepal
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Jam jam si…ma piano piano! – Kathmandu (1400m), Giorno 17

[…] A parte che trovo abbastanza inconcepibile che alle 4:30 del mattino possa essere tardi, ma in effetti Giorgio non ha tutti i torti. A Luckla non si è mai certi se si riuscirà davvero a prendere il volo e partire, il minimo è arrivare presto in aeroporto per accaparrarsi i primi posti disponibili.
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La fine del trek – Luckla (2800m), Giorno 16

Mi rigiro nel letto, insofferente. Stamane è stata l’ultima giornata di trek. Domani basta, si lascia tutto. È finita. È stato fatto, e ora è nel cassettino della memoria (o comunque, ci andrà a breve).
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Come il primo giorno – Phakding (2610m), Giorno 15

…che qualcosa in queste settimane è cambiato. Frotte, veramente frotte di turisti si affaticavano a risalire la collina che conduce a Namche. Se la processione per il campo base pochi giorni prima somigliava ad un pellegrinaggio, la folla di oggi aveva più il sapore fastidioso della frenesia di inizio saldi.
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Un lungo ritorno – Namche Bazaar 3440m, Giorno 14

Come ogni volta che si supera un ostacolo si cambia prospettiva, così mi sento io oggi a rimpiangere di scendere in basso anziché proseguire in alto, con una certa dose di ipocrisia. Sono sicura che se avessi ancora un Passo da superare, non sarei entusiasta all’idea di un’agonia che continua. Ora che è finita, invece,…
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L’ultimo Passo – Renjo La 5345m, Giorno 13

E poi, arriva la cima. Lo abbiamo fatto. Abbiamo superato i tre passi himalayani, salendo a più di 5000m ogni volta. Tutti e tre. Non ne manca nessuno. Li abbiamo fatti tutti. In barba al maltempo, alla neve e alle mie ridicolmente scadenti prestazioni fisiche. Incoraggiandoci a vicenda, facendoci forza, ce l’abbiamo fatta. È andata.
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Nella valle dei laghi – Gokyo 4800m, Giorno 12

Lasciamo Dragnag senza fretta, verso le otto. Il piano è raggiungere Gokyo e la camminata si preannuncia poco impegnativa: non dovrebbe richiedere più di 2-3 ore.
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Un ghiacciaio innevato – Dragnag 4700m, Giorno 11

Sono le 4:30 di mattina. Mi strapperei le labbra a morsi. Il sole, la neve, il vento, il freddo. L’idratazione ridicolmente insufficiente (ed è solo colpa mia: ma se devo scegliere tra bere e respirare, non c’è partita). Sul bordo interno delle labbra, superiormente ed inferiormente, si è formata un’unica, sottile linea di fissurazione
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Indecisione sul cammino – Dzonglha, Giorno 10

Tutta la giornata di oggi è stata improntata su domani; e tuttavia non abbiamo idea di come andrà a finire. […]
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Raggiungere l’Everest Base Camp (5364m) – Gorak Shep, Giorno 9

Gakul non si dà pace, si accosta di nuovo sul ciglio. Vede, ma non è sicuro di quel che vede. Un altro gruppetto di escursionisti raggiunge la cima. Hanno un binocolo, glielo chiede in prestito. E avuta la conferma di quello che i suoi occhi prodigiosi avevano intuito, ci passa lo strumento e indica un…
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Il passo di Kongma, a più di 5500m – Lobuche, Giorno 8

Gakul non si dà pace, si accosta di nuovo sul ciglio. Vede, ma non è sicuro di quel che vede. Un altro gruppetto di escursionisti raggiunge la cima. Hanno un binocolo, glielo chiede in prestito. E avuta la conferma di quello che i suoi occhi prodigiosi avevano intuito, ci passa lo strumento e indica un…
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L’uomo disperso – Chukung (4700m), Giorno 7

È una settimana che marciamo: oggi il nostro cammino ci porta ad est, lasciando il sentiero più battuto alla nostra sinistra. La gran parte dei camminatori seguirà il sentiero più diretto per raggiungere l’Everest Base Camp: noi invece puntiamo verso il piccolo insediamento di Chukung, la base per valicare il primo dei tre passi, il…
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Un risveglio inconsueto – Dingboche (4410 m) Giorno 6

Stamattina ci siamo svegliati con la neve! Quello che ieri notte sembrava uno sgrullone d’acqua che ci aveva fatto temere di trovare il cammino completamente infangato, era invece una violenta benché breve nevicata che ha lasciato uno strato di bianco tutto intorno. […]
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Il freddo monastero di Tengboche – Tengboche (3800m), Giorno 5

E poi ho freddo. La sala è grande, e magnifica. Ma gelida. Guardo con cupidigia le coperte inutilizzate che sono beffardamente riposte a poca distanza distanza da me. Sembrano morbide e calde, ma sono intoccabili: sono destinate ai monaci. […]
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Bloccati a Namche – Namche Bazar (3440m), Giorno 4

Davanti a noi, il Lhotse e il Lhotse Shar. E poi, lui ovviamente: l’Everest. Si riconosce per la neve che solleva nel cielo. A quanto pare la cima vista dal Khala Pattar è nera, perché il vento non lascia tregua e non consente alla neve di posarsi. […]
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Giornata di acclimatamento – Namche Bazar (3440m), Giorno 3

Mi sento il cuore in gola, ma continuo a salire senza fiatare. Le stradine di queste maledetto paesino sembrano puntare tutte indistintamente in un’unica direzione: in alto. Sempre più in alto. Faccio caso a malapena a quello che mi circonda, voglio solo che Gakul si fermi e ci dica che va tutto bene, che siamo…
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Il mercato tra le nuvole – Namche Bazar (3440m), Giorno 2

Voglio riprendere il racconto da ieri sera: ho mangiato delle frittelle di il piatto non è pulito. Dopo cena ci siamo allontanati con la scusa di fare due passi: il villaggio aveva lo stesso odore dei paesini appenninici da noi, quando ci si trova d’inverno a passeggiare di sera. Non c’è parola che lo descriva…
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In marcia! – Phakding (2610m) Giorno 1

L’aeroplanino sembra un giocattolo, c’è una fila di posti singoli a sinistra e una doppia a destra. Porterà non più di una ventina di persone al massimo. L’hostess è vestita come se venisse a fare trekking pure lei. Vedo il sole sorgere dietro le pale dell’elica, facendosi strada nell’aria polverosa ed inquinata di Kathmandu.
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Per le strade di Kathmandu: giorno 0

Anche al buio si intuisce bene il caos, il disordine e la sporcizia che pervadono la città. In qualche modo però questo caotico miscuglio di odori, rumori e motociclette (che sbucano a tradimento dietro ogni angolo) risulta a suo modo affascinante. In fondo, siamo arrivati a Kathmandu.

















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