La Colombia è vasta e meravigliosa, merita più visite: in questo viaggio di 20 giorni ho esplorato dipartimenti meno conosciuti, optando per un itinerario fuori dalle piste più battute. In questo articolo vorrei ripercorrere a grandi linee l’itinerario, con i link agli approfondimenti dedicati alle diverse zone. Non è stato un viaggio facile: così ho cercato di scrivere articoli gradevoli anche per chi non ha in programma di imbarcarsi nella stessa avventura che ho vissuto.

Chi
Coppia
Quanto
20 giorni
Quando
Febbraio
Come
Auto, a piedi.
Sai i biglietti dell’aereo? Credo che siano salvati sul telefono…che ho dimenticato a casa.
Io, in aeroporto prima di partire.
La zona
La Colombia è suddivisa in numerosi dipartimenti, un po’ come l’Italia è composta da diverse regioni. Nella mappa che ho caricato sono segnate le città principali dei dipartimenti che ho visitato: il punto focale rimane sicuramente la capitale Bogotá, una città affascinante che merita una visita.
La prima parte del viaggio è stato un itinerario on-the-road a cavallo di due dipartimenti del sud: Cauca e Huila. Il giro è durato una decina di giorni, è cominciato con l’affitto di un’auto nella città di Cali (che fa parte di un altro dipartimento: Valle del Cauca). In questo anello abbiamo attraversato città come Popayán e Neiva, arrivando fino al remoto paesino di San Augustín. Lungo la strada abbiamo avuto l’opportunità di visitare i siti UNESCO di San Augustín e Tierradentro, di ammirare i condor nel Parco del Puracé e di passeggiare nel deserto di Tatacoa (che poi a dispetto del nome non è un vero deserto). Guidare è stata un’avventura, abbiamo anche forato una ruota ai margini del deserto: ma è stato avvincente e sarebbe stato davvero difficile raggiungere certe destinazioni senza un mezzo proprio.
La seconda parte del viaggio è stata a piedi, al massimo in canoa: nel Chocó del resto non esistono strade. La città principale è Quibdo, ma le località più visitate si trovano lungo la costa: così arrivati a Nuquí abbiamo trascorso qualche giorno su una lunga, ma striminzita striscia di sabbia stretta tra la giungla e l’oceano.
La parte finale del viaggio è stata in una regione se possibile ancora più remota, a malapena accennata sulle guide: los llanos. Si tratta delle pianure alluvionali del bacino del fiume Orinoco, che si trasformano in savane durante la stagione secca. L’Orinoquía si trova a cavallo di Venezuela e Colombia, interessando diversi dipartimenti di quest’ultima. Nel mio caso ho visitato una riserva nel Casanare, atterrando nella capitale Yopal: ma los llanos, ricchi di una biodiversità incredibile, si estendono ben oltre questo territorio.
Questo, il viaggio finora. Vorrei tornare in Colombia ed esplorarne altre zone? Sì. Vorrei tornare in alcune zone già viste, ma in un periodo diverso dell’anno? Ancora sì. E quest’articolo è completo? Sni: c’è ancora tanto da raccontare, approfondimenti da scrivere, consigli da suggerire. Per adesso è tutto, ma in futuro cercherò di arricchire e completare il quadro 🙂

Tu che ne pensi?:)