Hokkaido: un’introduzione

Gru della Manciuria in un’area innevata dell’Hokkaido, una delle specie simbolo dell’isola
5–8 minuti

Osservo desolata quello che dovrebbe essere il pavimento di casa mia: un gesto più complicato del solito, si intravede a malapena qualche pezzo di mattonella qua e là. Tutto il resto è ricoperto dalle buste del trasloco. Stanno lì, ammucchiate e minacciose. Non so da dove cominciare: ne punto una più piccola, di un bel blu elettrico. Sbircio dentro, sorrido: le alghe Marimo saranno il primo (e probabilmente unico) punto di verde in casa. Hanno fatto un lunghissimo viaggio per arrivare qui: dal remoto lago Akan, nell’Hokkaido orientale, hanno saltellato con me per tutta l’isola, fino ad arrivare in Italia – e in casa mia.

Mappa dell’isola di Hokkaido con indicazione delle principali località e aree citate nell’articolo
Cosa aspettarsi. Neve polverosa, onsen, ottimo cibo e fauna straordinaria.

Chi

Coppia

Quanto

20 giorni

Quando

Gennaio

Come

Aereo, mezzi pubblici, auto

È uno Shima-enaga…non è difficile fotografarli, ce ne sono così tanti da queste parti!

Cit. Taka e Aki, nel salotto di casa loro

La zona

Costa dell’Hokkaido al tramonto, con il mare ghiacciato e le montagne sullo sfondo

L’Hokkaido è la seconda isola più grande del Giappone: è grande circa due volte la Svizzera e si trova alla stessa latitudine di Roma; la città principale è Sapporo. A sud, lo stretto di Tsugaru lo separa dal resto del Giappone; a nord si trova a pochissima distanza dall’isola russa di Sakhalin e dalle isole Kurili (contese tra i due Stati), che scendono a sud come propaggini della Kamchatka.

Contraddistinta dalla forma di una manta gigante, quest’isola è una terra di contrasti: un territorio di pianure e montagne, legato all’agricoltura della terra come alla pesca nel mare. È una regione remota e poco abitata, tuttavia la fauna è particolarmente abbondante. La popolazione è giapponese, naturalmente, ma è la minoranza Ainu ad essere originaria di queste terre. In inverno la neve ricopre tutto di un manto bianco, ma l’attività geotermica è presente ovunque. 

Nell’articolo « itinerario » racconto in modo più preciso i principali punti di interesse dell’isola.

Muoversi

Strada costiera innevata nell’Hokkaido orientale, esempio delle lunghe distanze sull’isola

Muoversi in Hokkaido in inverno può rivelarsi una vera sfida. Si può raggiungere l’isola via terra, con un treno sottomarino che arriva nella città di Hakodate; oppure si può volare su Sapporo, atterrando all’aeroporto Chitose. Praticamente ogni città dell’Hokkaido è raggiungibile tramite aereo: a tal proposito va ricordato che a Sapporo c’è anche l’aeroporto di Okadama. È possibile raggiungere molte località sfruttando la rete ferroviaria e i bus. Tuttavia affittare un’automobile consente di spostarsi con molta più libertà e di toccare località come Rausu, che rimarrebbero altrimenti precluse. 

Sulla questione dei trasporti e di come gli spostamenti mi siano costati in termini di tempo e di denaro, ne scrivo meglio qui.

Hokkaido: cosa vedere e cosa fare

Fauna


Gru della Manciuria in un’area innevata dell’Hokkaido, una delle specie simbolo dell’isola

La gru della Manciuria è probabilmente la specie più iconica dell’Hokkaido, insieme al piccolo Shima-enaga. Ci sono poi volpi rosse, cervi Sika e un’importante popolazione di orso bruno dell’Hokkaido, le cui uniche tracce in inverno sono le unghiate lasciate sui tronchi d’albero. Il mare è solcato all’inizio dell’estate dalle orche; in inverno però l’angelo del mare vola sotto la superficie ghiacciata (ma per vederlo occorre essere in possesso di un brevetto subacqueo particolare e di una buona esperienza). A nord, le maestose aquile di Steller si radunano per pescare insieme alle (poco) più piccole aquile coda bianca.
Ho cercato di parlare in modo più approfondito della fauna dell’Hokkaido in questi articoli dedicati.


Diario


Maschere dei Namahage durante una cerimonia tradizionale in un villaggio del Tohoku, Giappone

“E infatti, dopo un tempo che sembra infinito, col nevischio che non ha mai smesso di venir giù, ecco che gli alberi della foresta sopra di noi si illuminano al chiarore di una prima torcia. E poi di un’altra, e un’altra ancora. Infine, tutti i Namahage si affollano sulla collina tra gli alberi, si agitano e urlano guardandoci dall’alto. Sono lontani, e scompaiono alla vista. Ma poi, dopo un po’, rieccoli: scendono in fila indiana, ordinati per essere dei demoni urlanti, con le torce librate a mezz’aria. Spuntano dalla foresta uno dietro l’altro, come un incubo in sfilata.”

Tratto dalle pagine del diario durante la festa dei Namahage, nel Tohoku (non siamo quindi in Hokkaido, ma nella parte più settentrionale della grande isola centrale Honshu). L’articolo completo qui.


Pack


Pack di ghiaccio nel mare di Okhotsk al largo dell’Hokkaido durante l’inverno

Il pack è un mare ghiacciato che si sposta in grandi lastre: nasce sulle coste siberiane del mare di Okhotsk e viene sospinto dalla corrente fino in Hokkaido. Si tratta di un affascinante fenomeno stagionale, che analizzo in modo più approfondito in questo articolo.


Ainu


Edificio tradizionale Ainu e pali intagliati nel villaggio di Akan, Hokkaido


L’Hokkaido non è sempre stato Giappone in senso stretto: i primi colonizzatori sono venuti qui intorno alla metà  del XIV sec e l’isola è stata definitivamente annessa solo nel 1869. Prima di allora, queste terre erano abitate da una popolazione indigena: gli Ainu. La loro cultura, religione, mitologia e alimentazione differiscono profondamente da quelle del resto del Giappone: per certi aspetti, gli Ainu ricordano più i Sámi della Scandinavia che i samurai di Kyoto. Oggi rappresentano circa l’1–2% della popolazione dell’Hokkaido, e la loro cultura sopravvive soprattutto in aree come la regione di Hidaka e Akan. A questo popolo e alla sua storia ho dedicato un articolo più approfondito.


Sci


Impianto di risalita sul monte Yotei, una delle principali aree sciistiche dell’Hokkaido



Probabilmente la caratteristica per cui è più noto l’Hokkaido è la leggendaria neve polverosa che ne ricopre le montagne in inverno: i comprensori più celebri si trovano a sud-ovest (Niseko, Hirafu e Rusutsu) e nella zona centrale (Furano), ma le possibilità di infilarsi gli sci (o meglio ancora, lo snowboard) ai piedi sono praticamente inesauribili.  Ne parlo meglio qui.


Geotermia


Fumarole geotermiche sul monte Io, nell’Hokkaido orientale


Forse è un ossimoro che sotto tanto ghiaccio e neve scorrano vene di lava, eppure le testimonianze dell’attività geotermica sono praticamente ovunque. Dalle fumarole del monte Io alla zona geotermica di Noboribetsu, dallo sci tra i camini dell’Asahi-Dake all’onsen sulle sponde del lago Kussharo, ovunque si vedono tracce di ciò che si trova sotto la superficie. 


Cibo


Donburi con granchio e ikura, tipico piatto dell’Hokkaido


Il Giappone è noto per la straordinaria offerta gastronomica, tuttavia l’Hokkaido vanta specialità regionali uniche. Tanto per cominciare, il pesce: se l’estate è la stagione degli uni (ricci di mare), in inverno si trovano kani (granchio) e ika (seppia). Ma anche uova di salmone, capesante, fatty tuna, o il bizzarro tarako (uova di merluzzo). E poi le varianti locali di ramen: a Sapporo è tipico il miso ramen, ad Asahikawa il shōyu ramen, mentre ad Hakodate si trova il shio ramen. Ma in modo piuttosto inusuale per il Giappone, qui è diffuso anche un piatto a base di carne di pecora: il jingisukan (BBQ di Gengis Khan), una sorta di barbecue da cuocere in autonomia. E molto, molto altro. Ne parlo qui: 


Appoggio le alghe su un davanzale. Dalla busta sono uscite tante altre piccole reliquie del viaggio: il poster “Kamui”, sempre da Akan. I biglietti per Akita. Persino la patente internazionale, ormai scaduta, che si è rivelata utile al momento di affittare la minuscola auto a Nakashibetsu. E il piccolo taccuino su cui ho annotato tutto.

Tutti i bustoni possono restarsene ammassati lì sul pavimento: incutono meno timore, mentre comincio a sfogliare il diario.


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Una risposta a “Hokkaido: un’introduzione”

  1. […] minuti QUI: per tornare in Hokkaido! QUI: per tornare in Giappone! QUI: per tornare ai […]

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