I colori sembrano finti. L’acqua turchese è troppo turchese, la barca a vela che se ne sta tranquilla in rada sembra che l’abbiano messa lì apposta. Le spiagge sono quasi deserte. Quello che mi piace più, però, è il camminamento stesso: stretto, chiaramente visibile, un nastro che si srotola tra roccia e mare. Praticamente in piano, per di più. Quello che mi piace di meno, naturalmente, sono i fiori: acceleriamo, a volte corriamo proprio, per superare certi punti in cui calabroni arrabbiati ci inseguono furiosi. Però poi si gira l’angolo, il cuore rallenta e gli occhi si riempiono di meraviglia. Questo posto deve essere finto, perché non è possibile che sia vero.

Cosa aspettarsi. Un’escursione facile e divisibile in due giorni, tra panorami deliziosi e calette in cui tuffarsi.
Chi
Coppia
Quanto
Weekend
Quando
Maggio
Come
Auto
Certo che questo weekend somigliava più all’inizio di una vacanza, che solamente a un weekend
Cit. noi, di ritorno a Marsiglia
La zona
Il quarto weekend trascorso a Marsiglia si è svolto, molto sinteticamente, in questo modo: dopo aver affittato un’auto, abbiamo guidato un paio d’ore fino a raggiungere la località marittima di Gigaro. Ci troviamo in Costa Azzurra, per la precisione sulla penisola di Presqu’île de Saint-Tropez: dall’altro lato del promontorio, più a est, si trova appunto la rinomata cittadina.
La penisola ad ogni modo è punteggiata di capi: in senso orario troviamo Cap Camarat, Cap Taillat (vicino a L’Escalet) e Cap Lardier (vicino a Gigaro). Volendo è possibile seguire il sentier litoral per 18km, da Gigaro fino al punto più distante Cap Camarat. Quello per cui abbiamo optato noi, ad ogni modo, è stata una gita spezzata su due giornate:
- giorno 1: escursione da Gigaro a Cap Lardier, di 8km totali, durato circa un paio d’ore (con pausa bagno)
- giorno 2: escursione da L’Escalet fino a Cap Taillat, 6km totali, durato un’ora e mezza (a cui va aggiunto il tempo per un tuffo in mare).
Per completezza aggiungo che abbiamo dormito nel delizioso paesino di Cogolin: ma mi sembra un’indicazione superflua, di certo soluzioni per dormire in zona non mancano.

Indice
GIORNO 1
Itinerario: Gigaro a Cap Lardier (8km, 2h)
Lasciata l’auto a Gigaro (si può parcheggiare lungo tutto il lungo litorale, anche se immagino che in estate trovare posto possa diventare delirante), la prima tappa è stata al supermercato: c’è una SPAR poco prima dell’inizio del sentiero, davvero comoda per comprare acqua, crema solare, frutta e altri viveri casomai si fosse partiti sprovvisti di tutto (come abbiamo fatto noi).

Il sentier litoral è molto ben segnalato, segue il profilo della costa regalando scorci e calette ideali per fare un bagno. Il sentiero non è impegnativo, c’è qualche tratto in salita, ma nulla di particolarmente impegnativo: il dislivello massimo è stato di appena 150m!

Cap Lardier si raggiunge con una camminata di circa 1h: non trattandosi di un circuito ad anello, non resta che tornare indietro. A fine giornata rimane il tempo per una seconda visita al supermercato e un aperitivo in spiaggia a Gigaro, al tramonto.
GIORNO 2
Itinerario: L’Escalet a Cap Taillat (6km, 1:30h)
Il secondo giorno prevede una gita meno impegnativa e ancora più scenografica. Si lascia la macchina a L’Escalet, ma di nuovo in alta stagione immagino che la questione del posteggio possa complicarsi all’inverosimile. Questo weekend di fine maggio, invece, è stato tranquillo e senza problemi. A differenza di Gigaro qui occorre partire un po’ più attrezzati: all’inizio del percorso ci sono due bar, ma niente supermercati.
Il sentier litoral qui si snoda su due costoni: si può scegliere di percorrere quello più alto all’andata e più basso al ritorno, anche se fa ridere definire “più alto” uno dei due sentieri: parliamo di “un’ascesa” di 66m. Tutto il percorso è puntellato di calette e piccole spiagge, una più deliziosa dell’altra. Si raggiunge infine Cap Taillat e il suo tombolo: per chi (come me) non avesse familiarità con questo termine, si tratta di una lingua di sabbia che collega la costa a un’isola. Consiglio di risalire lungo il sentiero che costeggia il capo: dall’alto si ammira una vista molto scenografica del tombolo. Infine, superata la spiaggetta lambita dai due mari, si raggiunge la plage de la Briande: una lunga striscia sabbiosa dove regalarsi un (ennesimo) bagno.
Da qui non resta che tornare indietro: lungo il cammino si può optare per una deviazione al dolmen de la Briande: vecchio di circa 4000anni, di questo antico sito di sepoltura non rimangono che due lastre di granito, vicino alle quali sono stati rinvenuti pendagli in quarzo e punte di freccia.
Questa l’escursione del quarto weekend a Marsiglia. Arrivare qui senza auto sarebbe stato complicato, ma avendo un mezzo di trasporto il weekend è volato. La meta, molto scenografica, mi è sembrata distante dalla piccola, ingombrante e famosa vicina Saint Tropez. Chissà come si trasforma nel periodo estivo. Per adesso, sono felice di aver avuto la possibilità di visitare questi luoghi al di fuori della stagione conclamata e sono felice di averli raccontati.

Curioso della prossima gita francese del weekend? Iscriviti!
Riceverai una notifica mail quando scriverò della prossima destinazione testata…a piedi 🙂





Tu che ne pensi?:)