Weekend a Gozo

6–9 minuti
Mappa di Gozo con i principali punti di interesse

Cosa aspettarsi. Spiagge, scogliere, città fortificate e siti megalitici: idea per una fuga del weekend

Chi

Coppia

Quanto

3 giorni

Quando

Aprile

Come

Auto

Odio odio odio odio guidare qui!

Cit. Me stessa

Raggiungere Malta da Roma è estremamente comodo: è sufficiente prendere un volo diretto, e in un’ora si arriva a destinazione. Per il noleggio auto sono disponibili diverse opzioni: in questo caso avevamo prenotato tramite rentalcars prima di partire, ma ci sono anche diverse agenzie locali che non sono presenti sull’app e si trovano direttamente in aeroporto. Guidare può risultare un po’ snervante: la guida è a sinistra come in Inghilterra, il traffico intenso, le strade sono spesso strette e in pessime condizioni (questo non è costante, ma neanche infrequente), gli incroci quasi sempre pericolosamente ad angolo acuto. Consiglierei di muoversi in altro modo? No, rimane la soluzione più comoda e più o meno ci si abitua in fretta.

L’arcipelago di Malta è composto da tre isole principali: Malta, Gozo a nord e la piccola Comino. Sia Malta che Gozo offrono attrattive sufficienti a riempire un weekend allungato, e si torna a casa (come al solito) non avendo visto e fatto tutto ciò che si sperava di fare e vedere. Ma non importa, l’obiettivo non era in ogni caso di cancellare righe da una lista. Senza una motivazione particolare abbiamo scelto di passare il nostro tempo a Gozo, di cui parlerò brevemente. La tranquilla isoletta a nord si raggiunge in circa 45 minuti di auto, cui vanno aggiunti una ventina di minuti di trasbordo con il traghetto. Le corse sono frequenti, e si paga direttamente al ritorno, lasciando il porto di Mgarr.

  • “Malta e Gozo”, Lonely planet
  • Una nuova meta

Qualcosa da portare…

La maschera subacquea…e una felpa di pile! La sera fa freschetto, ma di giorno le temperature salgono e si arriva anche a fare una “tonificante” nuotata

..e da riportare

Il Ġbejna, ovvero il formaggio di capra fatto a Gozo. Piccolo, tondo e molto saporito!

Punti di interesse:

Le distanze a Gozo sono piccole, ci si sposta da un capo all’altro dell’isola impiegando meno di mezz’ora: non c’è un itinerario preciso a cui attenersi, insomma. Per questo motivo scriverò di ciò che ho visto (e anche qualcosa che non ho visto) in senso antiorario, partendo dal basso quindi dal porto di Mgarr.

Gozo: punti di interesse


Spiagge: San Blas e Ramla beach.

Affacciate su due insenature lungo la costa orientale, sono due spiagge di sabbia rossa. Noi siamo stati a Ramla: una spiaggia libera, spaziosa, dominata dalla grotta Tal Mixta (si può raggiungere a piedi, o anche in auto). Sul lato opposto si trova la grotta di Calipso, luogo in cui secondo il mito la ninfa avrebbe trattenuto Ulisse per anni: da alcuni anni tuttavia non è più visitabile.


Saline.

Spostandosi lungo il litorale si raggiunge la zona delle saline: si può lasciare la macchina a Xwejni Bay (nei pressi di Marsalforn) e da lì proseguire a piedi. Si tratta di una piacevole passeggiata lungomare, che costeggia delle piscine intagliate nella roccia adibite alla produzione di sale sin dall’antichità: pare fossero usate sin da epoca fenicia e romana, e tuttora le famiglie del posto raccolgono il sale tra maggio e settembre. La roccia sembra pennellata dal vento, e camminando si incrociano negozietti nelle grotte che vendono sale e turisti che seguono visite guidate.

Saline scavate nella roccia sulla costa di Gozo, riempite d'acqua e illuminate dal sole sotto un cielo terso

Costa nord: le insenature di Wied il-Ghasri e Wied il-Mielah.

Si tratta di due luoghi molto diversi, così come è differente il periodo della giornata in cui consiglio di visitarle. Wied il-Ghasri è un fiordo che si approfondisce nella costa. Si può raggiungere in macchina, ma il tragitto è impegnativo: trovo sia meglio lasciare l’auto in fondo alla strada delle saline e proseguire a piedi per una quindicina di minuti. Seguendo le indicazioni su Google Maps è davvero improbabile perdersi. Un sentiero e numerosi turisti indicheranno la via per raggiungere la spiaggia della piccola insenatura: sebbene immagino che in estate sia assolutamente impraticabile, in primavera ci sono poche persone e l’acqua è gelida- ma splendida. La spiaggia in sé è piuttosto scomoda, è formata da grossi ciottoli bianchi abbastanza sgradevoli sulla schiena.

Wied il-Ghasri, stretto canyon marino con acqua trasparente e scogliere calcaree, sulla costa settentrionale di Gozo (Malta)

Wied il-Mielah

Se per Wied il-Ghasri consiglio di andare durante le ore centrali della giornata (soprattutto in aprile, quando sono stata io), al contrario Wied il-Mielah è spettacolare al tramonto. Una lunga e stretta strada ben tenuta conduce a questo arco naturale, che al calar del sole si accende di rosso. Gozo era famosa per un altro arco marino, che è crollato alcuni anni fa: questo però rimane splendido e meno conosciuto.

Wied il-Meliah, arco di pietra calcarea scolpito dal mare sulla costa nord-occidentale di Gozo (Malta)

Lungo la costa Ovest: Dwejra.

Questo punto della costa occidentale è molto panoramico e racchiude due bellezze affascinanti e diverse tra loro: il Blue Hole e l’Inland sea. Il primo è un “buco” nell’acqua che raggiunge i 60m di profondità ed è uno sito di immersione subacquea molto famoso. Visto dall’alto, questo cilindro blu separato dal mare è davvero molto suggestivo. Dall’altro lato si trova l’Inland sea: una parete di rocca separa la spiaggia dal mare esterno, che tuttavia ne bagna le sponde insinuandosi per uno stretto tunnel scavato nella roccia. La laguna è popolata da bagnanti lungo la riva, curiosi e barcaioli che portano i turisti attraverso il canale che conduce al mare. Della famosa Azure Window invece non restano che i resti caduti sott’acqua e le immagini immortalate in Games of Thrones durante il matrimonio tra Khal Drogo e la Khaleesi.

Inland Sea a Dwejra (Gozo, Malta), laguna marina con barche rmeggiate e capanne di pescatori, collegate all'oceano da un arco naturale
Blue Hole di Gozo (Malta), sito di immersione tra i più famosi dell'isola, con subacquei sulla riva e scogliere calcaree sullo sfondo

L’interno: basilica Ta’Pinu, templi megalitici di Gigantia e la cittadella di Victoria/Rabat.

L’interno dell’isola è affascinante al pari delle sue coste. Partendo dal nord, vicino alla cittadina di Gharb si trova la basilica di Ta’Pinu: una passeggiata al tramonto conduce a questa imponente chiesa romanica. Solitaria e infuocata dal sole, si staglia imponente su un promontorio che domina il paesaggio circostante. E’ grande, pulita e ricca di particolari: non bisogna essere pellegrini per apprezzarne la bellezza.

Santuario di Ta' Pinu a Gozo (Malta), chiesa iconica cirocndata da statue e affacciata sul mare, meta di pellegrinaggio e punto panoramico

il-Kastell

Al centro dell’isola si trova la città principale, Victoria (o Rabat). La collina su cui sorge è incoronata dalla città vecchia, il-Kastell: accuratamente restaurata, è magnifica e di un bianco immacolato. Al suo interno si trovano numerosi punti di interesse: un museo archeologico con statuette di dee della fecondità risalenti a 4mila anni fa, la Cattedrale, l’antica prigione e i bastioni, percorribili a piedi. Assolutamente affascinante, anche la sera, ma occorre avere l’accortezza di controllare gli orari di chiusura: ad aprile alle 17 era già tutto chiuso, ed è stato un vero peccato rimanere solo con le informazioni raccolte sulla guida senza poterli visitare di persona.

Centro storico di Victoria a Gozo (Malta), scorcio notturno nei pressi del Kastell, tra edifici in pietra calcarea e luci soffuse

I templi di Ġgantija

A Malta e Gozo si trovano numerosi siti preistorici: in particolare vicino Rabat è possibile visitare i templi di Ġgantija, patrimonio UNESCO. Risalgono al 3600-3000 a.C. : la visita comincia dal curato centro visitatori, per snodarsi poi tra queste rovine imponenti. I templi sono due, entrambi rivolti a sud-est: in parte sono stati ricostruiti facendo affidamento su dipinti di un pittore dell’800, che ne ha preservato l’aspetto per le generazioni successive.

Figure votive del cmoplesso di Ġgantija(Gozo, Malta), testimonianze della cultura megalitica maltese esposte nel museo annesso

Cibo.

Lo spuntino tipico di Malta sono i pastizz, un fagottino di pasta sfoglia dal ripieno salato…che non ho avuto modo di provare. C’è lo ftira, un panino a ciambella ripieno un po’ di tutto. E poi, soprattutto, c’è il pesce. Tantissimo pesce. C’è anche il mio ristorante preferito di Gozo, Al Sale: le porzioni di cibo si vedono cercandolo su google, e sono grandi e buone come sembrano.

Cruditè di pesce fresco servita in stile gourmet: ostriche, gamberi, carpacci, tartare e guarnizioni di erbe e agrumi

Una menzione speciale.

Di Malta ovviamente non sono in grado parlare, al massimo posso dire ciò che so di non aver né visto né fatto. Però una piccola eccezione la trovo, ed è la spiaggia di Għajn Tuffieħa: non ci sono orrendi palazzoni qui, si scende una scalinata fino alla lunga spiaggia che si affaccia su un meraviglioso mare turchese. L’unica opzione per mangiare è il Singita, in un angolo, o portarsi un panino da casa. Dall’altro capo la spiaggia è chiusa da un piccolo promontorio a picco sul mare, si può raggiungere a piedi. Dietro si trova un’altra spiaggia, più piccola e deserta. Dovendo lasciare Gozo per tornare in aeroporto, è davvero piacevole fermarsi in questa tappa intermedia.

Spiaggia di Għajn Tuffieħa a Malta, baia tranquilla con sabbia dorata, mare cristallino e promontori rocciosi sullo sfondo

2 risposte a “Weekend a Gozo”

  1. Hai ben descritto ….. ale

    1. :):) è stato un bellissimo weekend, facile da replicare!:D

Tu che ne pensi?:)

Scopri di più da 2minetorno (e mo chi glielo dice a mamma?)

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