Escursione al lago di Arpy e di Pietra Rossa

4–5 minuti

Cosa a spettarsi. In autunno la natura si infuoca di colori stupefacenti, ma occorre prestare attenzione al ghiaccio delle zone più elevate.

Quando

Autunno

Quanto

circa 45min fino al lago di Arpy, 4:30h l’anello che comprende anche il lago di Pietra Rossa

Lunghezza

circa 3km per l. d’Arpy, 14km l’anello in totale

Altitudine e Dislivello

  • 1950m a 2066m (l. d’Arpy), fino a 2553m (l. di Pietra Rossa)
  • 135m dislivello per l. d’Arpy e 650m di dislivello totale
  • “Scopriamo i laghi della Valle d’Aosta”, Equa ed.
  • OutdoorActive

Qualcosa da portare…

Un panino dal rifugio Genzianella, per un pranzo al sacco con vista.

..e da riportare

I video fatti col drone dal lago Pietra Rossa.

Dove.

Innanzitutto, dove siamo. I due laghi si trovano a cavallo tra Morgex (in effetti si trovano nel territorio comunale di Morgex, in Valdigne) e La Thuile, quindi nell’estremo nord-ovest del Paese. Dalla famosa località sciistica ad ogni modo bastano 10minuti in auto per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario: il rifugio Genzianella, che si trova su Colle San Carlo a 1950m di altezza. Partendo da Morgex sono una ventina di minuti.

Prima tappa: sentiero n15 fino al lago d’Arpy.

L’escursione al lago di Arpy è probabilmente una delle più famose dell’intera regione – e a ragion veduta. Un facile sentiero (sentiero n 15) che non presenta particolari difficoltà raggiunge il lago in circa 45 minuti: è ben segnalato e molto frequentato, per cui risulta difficile perdersi. Proprio all’inizio del sentiero una deviazione verso destra conduce al Monte della Croce (itinerario n16 e n17), seguendo un itinerario ad anello che tocca il lago di Arpy: ma non è questo il giro di cui parlo oggi.

Il lago di Arpy.

Una cascata sulla sinistra preannuncia che il lago è vicino. Una gita autunnale a questo lago è una delizia per gli occhi: i larici si accendono di un arancione infuocato, mentre l’acqua del lago è di un turchese tropicale. Si possono percorrere le sponde di tutto il lago e arrivati sulla riva opposta vedere le cime innevate del massiccio del Mt Bianco riflettersi sulle acque immobili del lago. Questo lago è dimora dei tritoni alpini (Triturus alpestris), arrivati qui circa 10mila anni fa con l’ultima glaciazione. Infine, è facile imbattersi in buffi steli cotonosi: si chiamano Epilobium angustifolium (noto come camenèrio o “fiore di Sant’Anna”: in inglese lo chiamano anche fireweed, perché dopo gli incendi è l’erba che cresce più facilmente). Si tratta di un’erba piuttosto comune, specie sulle Alpi: tuttavia non l’avevo mai vista prima, perlomeno non in autunno (fiorisce in luglio e agosto, per poi rilasciare questi semi cotonosi che sembrano batuffoli).

Seconda tappa: seguendo il sentiero n15 dal lago di Arpy al lago Pietra Rossa.

Fermarsi al primo lago è già di per sé un’esperienza più che soddisfacente: tuttavia il sentiero n15 prosegue, inerpicandosi fino al lago di Pietra Rossa, circa 500m più in alto. Arrivati sulle sponde del lago di Arpy lo si costeggia tenendolo sulla sinistra, fino a raggiungere il punto opposto. Da qui si prosegue inoltrandosi nella valle, correndo paralleli a un fiumiciattolo che scorre sulla destra: si raggiunge così una prima cascata. Il panorama si apre su un pianoro incastonato tra due pendici dei monti: occorre prestare attenzione in autunno, perché alcuni tratti potrebbero essere ghiacciati. La strada prosegue, raggiungendo una parete di roccia da cui si gettano due lunghe cascate gemelle. È il momento di salire, inerpicandosi su gradoni di pietra che rendono intuibile il percorso. Si attraversa quindi una pietraia e si sale ancora, lasciando un’ultima cascata sulla sinistra: le gambe (almeno le mie) sono stanche, ma il peggio è passato: ecco che da dietro un’ultima pietra sbuca il lago di Pietra Rossa.

Lago di Pietra Rossa.

La neve lambisce un margine del lago, mentre un sentiero lo accarezza portandosi su una terrazza naturale da cui si vede proprio tutto: il lago di Pietra Rossa, il lago di Arpy giù a valle e il Monte Bianco che si staglia imponente sullo sfondo. Arrivare fin qui è discretamente faticoso, ma non proibitivo. Volendo si può proseguire, ci sono sentieri che conducono alle cime qui vicino (Col d’Ameran da un lato, Mt Colmet dall’altro).

A proposito di questa gita. Ho letto di questi due laghi sulla guida che ho segnalato, “Scopriamo i laghi della Valle d’Aosta”. La connessione internet è sempre stata presente (mi pare), ma per prudenza ho scaricato sull’app Outdoor Active le mappe offline del percorso. Se il percorso per il lago di Arpy è molto frequentato, altrettanto non si può dire per il secondo tratto del sentiero n15: abbiamo incontrato altri escursionisti, ma vale la pena ricordare che era pur sempre il weekend del ponte dei morti. Salendo di quota ci sono diversi punti ghiacciati che rendono difficoltoso il tragitto: sono state giornate eccezionalmente tiepide, ma non penso che rimanga agibile per molto. Detto questo il panorama è eccezionale e se vale la pena visitare il lago d’Arpy anche in autunno, immagino che si possa dire che con la bella stagione proseguire fino al lago di Pietra Rossa sia un’esperienza indimenticabile.

Tu che ne pensi?:)

Scopri di più da 2minetorno (e mo chi glielo dice a mamma?)

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